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I programmi EGNOS e Galileo sotto la lente della corte dei conti francese

Recentemente la Corte dei Conti francese ha condotto un sondaggio sul contributo della Francia ai programmi europei di navigazione satellitare Galileo e EGNOS per gli anni dal 2006 al 2013. Nel 2006 venne esaminato il periodo precedente (1994-2005), relativo al lancio e alla rapida attuazione di entrambi i programmi. In seguito a questa inchiesta la Corte ha voluto esternare le sue principali osservazioni, sia per la alta posta in gioco della Francia sia per il mandato di coordinamento interministeriale in atto dal 2008.

Nel report della Corte si legge che Galileo e EGNOS sono destinati a dotare l'Europa di un proprio sistema di navigazione (GNSS - Global Navigation Satellite System), con prestazioni almeno equivalenti a quelli del GPS (Global Positioning System). Galileo è una costellazione di trenta satelliti, associata a una rete di stazioni di terra, per la geolocalizzazione e la datazione; EGNOS, consiste in una rete di stazioni di terra e satelliti geostazionari, il cui scopo è quello di migliorare le prestazioni del GPS e del Galileo in una zona di copertura leggermente più grande dell’Europa.

Il completamento di Galileo, quando il programma è stato approvato dal Consiglio nel 1999, era previsto nel 2008. Invece, 16 anni dopo il suo lancio, il funzionamento di Galileo con la piena costellazione è stato rinviato al 2021, con un ritardo di 13 anni. EGNOS, che attualmente lavora in combinazione con il solo sistema GPS, è stato dichiarato operativo nel 2009, con un ritardo di sei anni nel calendario iniziale.

A causa di una combinazione di contrattempi tecnici, ma anche di un progetto inefficiente di guida, il programma Galileo prevede un costo di completamento ora per un valore di circa 9,9 miliardi di euro (metà dei quali è stato speso alla fine del 2013), il che corrisponde a tre volte il costo inizialmente previsto. EGNOS avrà un costo di 700 milioni di euro, due volte più del previsto. La Corte ha segnalato ritardi e notevoli costi supplementari, dicendo che anche se EGNOS è operativo dal 2009, Galileo non inizierà fino al 2017.

Dal punto di vista strategico, Galileo offre all'Europa e a ciascun Stato membro la possibilità di avere un sistema di navigazione satellitare radio sia autonomo che complementare al GPS.

La Corte si è soffermata anche a soppesare l’iniziale incertezza circa la possibilità per uno Stato membro di utilizzare Galileo per fini di sicurezza nazionale, anche per scopi di difesa, in gran parte dissipata oggi. Dal 2008, la legislazione europea ne tiene conto e una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio è venuta a stabilirsi nel 2011, con le condizioni di accesso al servizio pubblico regolamentato (PRS - Public Regulated Service) riservato per uso governativo. Questo sviluppo è stato favorito dal cambiamento nella posizione degli Stati Uniti per quanto riguarda Galileo: gli Stati Uniti hanno finalmente trovato il loro interesse per migliorare le prestazioni e la resilienza del proprio sistema GPS, con cui Galileo è interoperabile.

Il mercato globale di prodotti e servizi relativi allo sviluppo della navigazione satellitare è in forte crescita (+ 30% all'anno, secondo la Commissione europea). Si stima che attualmente il 6-7% del PIL dell'UE dipenda navigazione satellitare. Oltre alle applicazioni basate sulla localizzazione, la navigazione satellitare consente, tra l'altro, le temporizzazione di reti critiche per l'economia (comunicazione, trasmissione di potenza, trasmissione dati, etc.). Nel caso di Galileo, queste applicazioni possono prendere in prestito il suo Open Service (gratuito), o il servizio commerciale (a pagamento). Tuttavia, l'esistenza di un servizio rivale gratuito - il servizio aperto del GPS degli Stati Uniti (che non offre il servizio commerciale) - ha portato ad una revisione al ribasso delle prospettive di ricavi commerciali previsti per Galileo.

Il successo della nuova infrastruttura europea richiede una efficace promozione dei suoi potenziali usi, in particolare facendo leva sui vantaggi di Galileo su GPS: il segnale di autenticazione, l’elevata precisione e una migliore misura del tempo.

Per molte parti interessate, i risultati attuali appaiono ancora insufficienti e giustificano approcci di marketing più sviluppati. Viene evidenziato, ad esempio, l'attuale scarso utilizzo di EGNOS per applicazioni diverse dall'aviazione civile (come l'agricoltura e il trasporto terrestre), anche se EGNOS Open Service è disponibile dal 2009.

Nei prossimi numeri del dispiegamento di Galileo, il rinnovo dei satelliti della costellazione, i contratti operativi successivi, lo sviluppo del mercato a valle per i ricevitori, e le diverse possibili applicazioni di Galileo, la corte sostiene che l'amministrazione Francese debba investire di più in questo campo, lamentando pertanto in sintesi, a fronte di un enorme investimento iniziale la mancanza globale di una politica commerciale spaziale.

(Fonte: Corte dei conti francese)


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