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Il nuovo sistema di lancio della NASA invierà i satelli CubeSats e Orion nello spazio

Il primo volo del nuovo Sistema di Lancio Spaziale della NASA (SLS), che porterà in orbita 13 satelliti CubeSats e sarà utile anche come test per il lancio del veicolo spaziale senza equipaggio, Orion, sarà effettuato nel 2018. I CubeSats trasporteranno carichi scientifici e tecnologici che indagheranno sull'attività di lancio, contribuendo a spianare la strada per la futura esplorazione umana(in particolare per il viaggio verso Marte).
La prima missione dello SLS, denominata Exploration Mission-1 (EM-1), offre una rara occasione per questi piccoli oggetti di raggiungere mete nello spazio profondo non previste dall'utilizzo dello stesso, in quanto essi verranno inseriti in orbite basse. "I 13 CubeSats che voleranno nello spazio profondo come carichi secondari a bordo dello SLS su EM-1, saranno una sorta di vetrina di intersezione della scienza e della tecnologia, avvicinandoci sempre di più al nostro viaggio verso Marte", ha affermato il vice-amministratore della NASA Dava Newman. I carichi secondari sono stati selezionati attraverso una serie di annunciazioni di opportunità di volo, una sfida, che la NASA ha lanciato ai suoi partner internazionali e che ha negoziato con gli stessi. "Lo SLS fornisce un'incredibile opportunità di effettuare il test-chiave che confermerà la possibilità di effettuare missioni scientifiche al di là della bassa orbita terrestre", ha dichiarato Bill Hill, vice-amministratore associato per l'Exploration Systems Development della NASA a Washington. "Questo razzo è il primo ad avere la possibilità, oltre che di inviare Orion nello spazio più profondo, di trasportare i 13 piccoli satelliti che porteranno avanti le nostre conoscenze dello spazio (ad un un costo minimo)."

 

Due carichi utili sono stati selezionati mediante il "Next Space Technologies for Exploration Partnerships(NextSTEP) del Broad Agency Announcement(BAA):

-Skyfire, la compangia Lockheed Martin Space Systems Company, situata a Denver in Colorado, svilupperà un CubeSat per eseguire un flyby lunare

- Lunar IceCube, l'università Morehead State University, del Kentucky, costruirà un CubeSat per la ricerca di ghiaccio d'acqua e altre risorse in un'orbita bassa di soli 62 miglia sopra la superficie della luna

Tre carichi utili sono stati selezionati dal NASA’s Human Exploration and Operations Mission Directorate:

- Near-Earth Asteroid Scout or NEA Scout, effettuerà una ricognizione di un asteroide facendo fotografie e osservando la sua posizione nello spazio

- BioSentinel, userà il lievito per rilevare, misurare e confrontare l'impatto delle radiazioni di lunga durante provenienti dallo spazio profondo su organismi viventi

- Lunar Flashlight, cercherà depositi di ghiaccio e identificherà le posizioni in cui le risorse possono essere estratte dalla superficie lunare


Due carichi utili selezionati dal NASA’s Science Mission Directorate:

- CuSP,  una stazione meteo spaziale per misurare le particelle e i campi magnetici nello spazio, testerà la praticità della rete di stazioni di monitoraggio meteorologica spaziale

- LunaH-Map, fornirà una mappatura dell'idrogeno dentro i crateri permanementemente in ombra di tutto polo sud della luna

Tre carichi utili addizionali saranno determinati attraverso la NASA Cube Quest Challenge sponsorizzata dal Space Technology Mission Directorate della NASA. Progetto che favorisce l'innovazione di propulsione per veicoli spaziali su dimensioni ridotte e tecniche di comunicazione. La selezione dei carichi utili verrà effettuata entro il 2017. La NASA ha anche riservato tre slot per carichi di partner internazionali. Le discussioni inerenti all'utilizzo dei tre carichi utili sono in corso e saranno annunciati in un secondo momento.

 

Su questo primo volo, lo SLS lancerà il veicolo spaziale Orion ad un'orbita stabile al di là della luna, per dimostrare le prestazioni del sistema integrato di Orion senza equipaggio a bordo. I CubeSats verranno distribuiti, seguendo la separazione di Orion dalla stadio superiore, una volta che il veicolo si troverà ad una distanza di sicurezza.

 

Fonte: (NASA)



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