Galileo 9 e 10 hanno iniziato a trasmettere dati utili per la navigazione

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Il nono e decimo satellite del sistema Galileo hanno iniziato a trasmettere messaggi di navigazione in condizioni di radiodiffusione operativa. I due satelliti sono stati lanciati insieme l’11 ​​Settembre 2015 e una volta al sicuro in orbita e attivati i loro sistemi, sono stati sottoposti a un rigoroso processo di test, per garantire che le loro prestazioni hanno raggiunto le specifiche necessarie per diventare parte del sistema Galileo.

Le misurazioni in radio-frequenza dei segnali Galileo sono state effettuate dal centro dell'ESA Redu in Belgio. Il sito vanta un antenna parabolica di 20 m di diametro per analizzare la loro forma del segnale in alta risoluzione. Il test è stato coordinato dai centri di controllo Galileo a Oberpfaffenhofen in Germania e del Fucino in Italia.

Ma anche gli altri satelliti Galileo sono sulla loro strada operativa, infatti i due satelliti Galileo 11 e 12, lanciati il 17 Dicembre 2015 sono attualmente nella fase di test in orbita, mentre i satelliti Galileo 13 e 14 hanno completato tutti i test pre-volo presso il centro di prova ESTEC dell'ESA, a Noordwijk, nei Paesi Bassi, e sono stati messi in deposito pronti per il loro lancio. La produzione dei restanti 12 satelliti continua tutto il giorno presso lo stabilimento di OHB di Brema, in Germania.
La costellazione Galileo sarà composta da 24 satelliti su tre piani orbitali, con due satelliti attivi di riserva per ogni piano orbitale, pronti a colmare qualsiasi lacuna per un servizio da rendere operativo al momento di un cattivo funzionamento di qualche satellite Galileo.
Ricordiamo che la grande caratteristica del sistema Galileo sarà quella di offrire servizi commerciali in condizioni di sicurezza, oltre alla alta qualità degli orologi utilizzati, al momento tra i più precisi del mondo.
Lo stato attuale della costellazione Galileo può essere verificata sul sito del Centro Servizi del GNSS europeo della Commissione europea.

(Fonte ESA)


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