Nuove rivelazioni sullo scioglimento dei ghiacciai

Scaduto
Stampa
Di seguito vi proponiamo una notizia tradotta e rielaborata dal sito ufficiale dell'ESA (European Space Agency), dello scorso 13 novembre 2015. La notizia riguarda la tematica dello scioglimento dei ghiacciai. Argomento molto discusso negli ultimi anni.

Il titolo della notizia in inglese: "International effort reveals greenland ice loss"

La notizia tradotta:

Secondo i ricercatori uno dei ghiacciai della Groenlandia sta disperdendo 5 miliardi di tonnellate di ghiaccio l'anno nell'oceano. A causa di queste nuove inquietanti scoperte è stata intensificata l'analisi di ricerca degli esperti. Questa intensificazione ha richiesto agli addetti ai lavori un particolare sforzo concitato, che prevedeva il cambiamento della mappatura degli strati del ghiaccio, usando varie tipologie di sensori forniti dalle agenzie spaziali di tutto il mondo.

Jeremie Mouginot, della University of California Irvine negli USA e autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Science, ha rilasciato un'intervista in cui affermava che: "La forma e la dinamica di 'Zachariae Isstrom' sono cambiate drasticamente negli ultimi anni". "Il ghiacciaio è ormai praticamente consumato e grossi volumi elevati di iceberg si proiettano nell'oceano, causando un drastico aumento del livello del mare per i decenni a venire". Si stima che l'intero ghiacciaio 'Zachariae Isstrom' nel nord-est della Groenlandia contiene acqua sufficiente per alzare livello globale del mare di oltre 46 cm.

Essendo una delle prime regioni a sperimentare e visibilmente dimostrare gli effetti del cambiamento climatico, l'Artico serve come una sorta barometro globale che indica il cambiamento nel resto del mondo. E 'quindi fondamentale che il ghiaccio polare sia monitorato in modo completo e in maniera sostenuta negli anni a venire.

A seguito di ciò viene fatto affidamento in particolare ai dati provenienti dai satelliti: Radarsat-1 e 2 (Canada), TerraSAR-X e TANDEM-X (Germania), ALOS (Giappone)e Cosmo-Skymed (Italia) che garantiranno una registrazione continua delle modifiche dei ghiaccai.

Il valore delle organizzazioni internazionali che uniscono le forze per comprendere gli aspetti del nostro pianeta di questa tipologia non può essere sottovalutato. Questi risultati attuali sono un esempio lampante di come le diverse osservazioni satellitari e le diverse misurazioni da rilievi aerei vegnano utilizzate da varie agenzie spaziali, tra cui l'European Space Agency, l'Agenzia Spaziale Canadese, la National Aeronautics and Space Administration, il Centro Aerospaziale Tedesco, la Japan Aerospace Exploration Agency e l'Agenzia Spaziale Italiana.

Nel corso degli ultimi nove anni lo 'Space Task Group Polar' ha coordinato la raccolta di dati radar raccolti in Groenlandia e in Antartide. Grazie all'utilizzo di questi fonti, gli scienziati hanno determinato che il fondo di Zachariae Isstrom viene rapidamente eroso dalla forte reazione di contrasto tra l'acqua calda situata sul fondo e dalle crescenti quantità di acqua a temperatura 0° proveniente dallo strato di ghiaccio in superficie.

Il Dott Mouginot ha detto, "il surriscaldamento dell'oceano ha giocato un ruolo importante nello scatenare il ritiro del ghiacciaio, ma abbiamo bisogno di osservazioni più oceanografiche in questo settore critico della Groenlandia per determinare il suo futuro."

 L'entrata in gioco di Sentinel-1A al posto di Envisat e i satelliti ERS

Sentinel-1 ha come scopo principale quello di fornire informazioni per una vasta gamma di applicazioni pratiche nel programma Copernico."Sentinel-1A ha ripreso le osservazioni radar europee effettuate dai satelliti ERS e Envisat per due decenni", ha detto Pierre Potin, Sentinel-1 mission manager dell'ESA. "I satelliti Sentinel del programma Copernicus offriranno senza precedenti capacità operative per la mappatura e il monitoraggio della criosfera e della velocità di scoglimento dei ghiacciai in superficie".

Thomas Nagler, a nome della società di osservazione ENVEO Earth e autore principale dello studio, ha dichiarato: "Con il suo ampio arco e la raccolta dei dati operativi di routine, Sentinel-1A è in grado di rilevare l'intero margine della Groenlandia ogni 12 giorni, consentendo la valutazione periodica della velocità di scioglimento.

Altre dichiarazioni importanti sono state rilasciate dal Presidente dell'ESA Polar Space Task Group: "Senza la capacità di monitoraggio continuo non è possibile fornire i dati critici utili per valutare l'impatto che il volto in rapida evoluzione della Groenlandia ha sul livello del mare". "Mentre ci avviciniamo COP21 meeting (riunione dei più esperti sui cambiamenti climatici), è chiaro che le combinazioni dei radar di varie agenzie diverse, insieme al Sentinel-1A di Copernico, ora svolgano un ruolo fondamentale in questo compito di monitoraggio."

La notizia originale in inglese cliccando qui.

Fonte: (ESA)


Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/

Sostieni la rivista GEOmedia ed il sito GEOforALL.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata al Territorio e all'Ambiente, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.
Abbonatevi CLICCANDO QUI 
 


 

Vedi anche