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Come è noto il processo di approvazione della Direttiva Europea INSPIRE è stato quello politico amministrativo proprio degli atti approvati dal Parlamento della UE. Tutti gli allegati tecnici che INSPIRE sta passo dopo passo approvando, a partire dalle oramai ben note regole di implementazione dei metadati, seguono, per la loro approvazione, il cosiddetto processo comitologico (comitology) che vede, anch’esso al pari delle votazioni di aula, la partecipazione e votazione delle rappresentanze politiche e tecniche di ciascuno degli stati membri. Le direttive europee sono oggetto di grande attenzione tecnica mentre la dimensione politica spesso passa in secondo piano. Sarà anche perché appena eletti, i rappresentanti – in particolar modo quelli italiani – sono molto difficili da tracciare.
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INSPIRE, per il fatto che le sue implementing rules si sviluppano passo dopo passo con il sistema comitologico sempre comunque controllato dagli stati membri, ha una sostanziosa componente politica. Peraltro, nel suo processo di evoluzione dallo stato di iniziativa (iniziato circa nell’anno 2001) a quello di direttiva (approvata nel 2007), INSPIRE ha rappresentato un modello di coinvolgimento, di partecipazione e di capacity building, cioè di creazione di appropriate conoscenze ed attività atte a permettere la realizzazione di quanto richiesto dalla direttiva e dagli stati membri e questo è un processo politico, non solo tecnico.
Nella seconda metà del 2009, come presidente di EUROGI, ho avuto modo di verificare che il modello “politico, amministrativo e tecnico” seguito da INSPIRE fosse oggetto di attenzione in altre regioni del mondo, al fine di poter essere modificato e applicato in situazioni che ad un primo esame potrebbero sembrare completamente diverse per localizzazione e caratteristiche intrinseche, ma che dimostrano di potere grandemente beneficiare di quanto già messo a punto e sperimentato in Europa. In sostanza, INSPIRE si concretizza come un prodotto europeo esportabile (a patto di essere modificato all’occorrenza) a livello di modello e di soluzioni.
Un po’ di storia. Nel febbraio del 1948, l'ECOSOC (United Nations Economic and Social Council) raccomandò che i governi degli Stati membri dell’ONU stimolassero la rilevazione e la mappatura del territorio nazionale e che il segretario generale delle Nazioni Unite adottasse provvedimenti per ulteriori iniziative. Il Consiglio economico e sociale, attraverso l’adozione di opportune risoluzioni, ha poi promosso l’avvio delle Conferenze cartografiche regionali che hanno cominciato a tenersi nella regione dell'Asia e del Pacifico nel 1955, nella regione d'Africa nel 1963, e per le Americhe nel 1976.
Quest’anno, a distanza di tre mesi l’uno dall’altro, i due comitati delle Americhe e della regione Asia e Pacifico hanno prodotto risoluzioni, votate all’unanimità dagli stati membri mondiali partecipanti, per tenere in debita considerazione e utilizzare quello che l’Europa ha posto in essere e sta realizzando con INSPIRE.
Le risoluzioni approvate il 14 agosto 2009 dal Comitato permanente per le Americhe citano, oltre ad altri aspetti specifici relativi, anche all’uso dell’Informazione Geografica nelle varie fasi di previsione, monitoraggio e gestione dei disastri; con ciò si esplicita il futuro ruolo di INSPIRE nell’indirizzare le future attività in quelle regioni e la valutazione di quanto la stessa direttiva sia applicabile per lo sviluppo di Infrastrutture di Dati Territoriali. Le altre risoluzioni approvate a Bangkok il 29 ottobre 2009 si riferiscono comunque all’uso di esperienze già fatte in altre parti del mondo, affrontando aspetti specifici della regione specificatamente riferiti ai disastri naturali e richiedendo esplicitamente che si valuti il lancio di una Conferenza Mondiale sulla GIM (Geographic Information Management) nel 2011. INSPIRE è quindi un riferimento mondiale.
Riferimenti
http://unstats.un.org/unsd/geoinfo/9th-UNRCC-A-Docs.htm
http://unstats.un.org/unsd/methods/cartog/Asia_ and_Pacific/18/18th-UNRCC-AP-Docs.htm
INSPIRE: could it be exported?
As a European Directive, INSPIRE's approval process had to be political before than technical. This implies a great effort and participation for all the parts envolved in order to fully understand and evaluate all the aspects of the directive and all the upgrades it needs. The idea then is to export this decision process to other similar international contexts. In 2009, the american and asian-pacific committees voted a resolution that puts the INSPIRE directive as a reference point for similar future operations in those areas. This will allow INSPIRE to lead the activities in those regions, and at the same time gain experience on the development of SDI's abroad.
(Articolo estratto da GEOmedia 6-2009)
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