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Approfondimenti

Landsat, dal 15 settembre 2010 varierà il metodo di processamento dei dati

Dal 15 settembre 2010, Landsat, forse il più famoso gruppo di satelliti per il telerilevamento, cambierà metodo di processamento dei dati trasformando i dati MSS solo con LPGS e non più dallo storico NLAPS, tre sigle dall'aspetto oscuro ma dense di significato.

MSS sta per Multi Spectral Sensor ed è riferito al particolare sensore del Landsat montato a bordo dei satelliti da Landsat1 a Landsat5 che acquisì immagini della Terra in modalità continuativa dal Luglio 1972 all'ottobre del 1992.
LPGS sta per Level 1 Product Generation System e NLAPS per National Land Archive Production System, due sistemi di elaborazione separata che generano i prodotti US Geological Survey (USGS) Landsat Level 1.

 

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GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 4a parte

(vai alla: 1a parte - 2a parte - 3a parte)

Negli USA si sta andando verso la NSDI 2.0. Una formulazione per  potenziare l'economia nazionale, rinnovare le infrastrutture e proteggere l'ambiente. Alcuni membri delle comunità geospaziali hanno indicato che gli sforzi compiuti in passato per creare l’infrastruttura nazionale di dati territoriali non hanno soddisfatto le aspettative, e hanno recentemente chiesto un nuovo sforzo per costruire un GIS ‘nazionale’ o, appunto, una NSDI 2.0.

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GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 3a parte
(continua dalla 2a parte - vai alla 1a parte)

In Italia, la realizzazione dell'Infrastruttura di Dati Spaziale (NSDI) si sta configurando come il risultato di due differenti componenti: da un lato la definizione vera e propria dei livelli informatici - della quale si occupa oggi l’adeguamento ad INSPIRE - dall’altra la formazione dei livelli informativi della cartografia tramite acquisizione ex-novo o per aggiornamento del dato territoriale.
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GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 2a parte

(continua dalla 1a parte)

Un raffronto tra la gestione della NSDI (National Spatial Data Infrastructure) in Italia con quella degli USA ci può dare interessanti spunti. Negli USA la realizzazione e la gestione dell'infrastruttura Nazionale di Dati Territoriali è gestita al livello centrale dal governo federale; ciò nonostante, gli Stati Uniti sono molto sensibili alla possibile ingerenza federale nella possibilità di personalizzare la NSDI per soddisfare le esigenze locali.

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GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 1a parte

GIS, un acronimo utilizzato correntemente per i Sistemi Informativi Geografici è la sigla anche dei Sistemi Informativi Geospaziali. Questi ultimi fanno riferimento a luoghi, insiemi di coordinate geografiche, che possono spesso essere raccolte, manipolate e visualizzate in tempo reale. I “Geographic Information Systems” sono un sistema informatico in grado di acquisire, memorizzare, analizzare e visualizzare geograficamente le informazioni di riferimento. Negli ultimi anni la domanda dei consumatori per informazioni geospaziali e strumenti per lo sviluppo di Sistemi Informativi Geografici per manipolare e visualizzare tali informazioni, è salita alle stelle.

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Tecnologie geomatiche per i Beni Culturali

Se procedessimo a riesaminare quanto effettuato nel secolo scorso per la conservazione e la documentazione del patrimonio culturale ci renderemmo conto della necessità di valutarne le risultanze tenendo presente la grande suddivisione nei due periodi storici idealmente separati dall'epoca dell'introduzione dei computers.

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Ricognizione aerea, fotografia digitale ed elaborazione GIS based per la cartografia tematica del paesaggio e del patrimonio culturale

Il presente lavoro prevede metodologie di  elaborazione di cartografia tematica e del paesaggio da strutturare in differenti fasi d’indagine: la ricognizione aerea, l'analisi allo stereoscopio di fotografie aeree verticali, interpretazione GIS Based, indagini di superficie in aree campione integrate a metodologie di georeferenziazione per Cultural Landscape e di siti di interesse comunitario (SIC e ZPS) anche con l’ausilio di tecnologie GPS.

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ITRF/ETRF – International/European Terrestrial Reference Frame

Dal 1988 ad oggi sono stati definiti ben undici sistemi di riferimento terrestre (International Terrestrial Reference Frame – ITRF), con denominazioni che vanno da ITRF88 a ITRF2005, rilasciate dal Servizio Internazionale per la Rotazione della Terra (IERS International Earth Rotation Service).

Ma cosa si intende per ITRF? Come prima cosa dobbiamo dire che ITRF non è un sistema geodetico e non è neanche un datum orizzontale o verticale. Si tratta di un sistema cartesiano tridimensionale legato ai parametri gravitazionali della Terra.

 

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Come si muove la penisola italiana nel Mediterraneo?

A poco meno di un mese e mezzo dal meeting di geofisica dell’AGU che si terrà a San Francisco, giunge in redazione un’anticipazione di alcuni dei temi che verranno trattati da ricercatori italiani presenti all’evento. L’ipotesi è che sia possibile prevenire gli effetti di un terremoto analizzando i movimenti verticali dei suoli.

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EGNOS per il posizionamento satellitare differenziale

 

I sistemi convenzionali DGPS consentono di eliminare l’errore indotto nei sistemi di posizionamento satellitari  GNSS collocando una antenna di riferimento (Reference Station) su un punto di coordinate note. Nella Reference Station vengono misurate in tempo reale, le distanze ad ogni Satellite.  Le distanze misurate includono gli errori del sistema. 

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Geologia: I terremoti passati possono essere causa di future scosse

Le onde sismiche generate dai terremoti potrebbero perturbare linee di faglia distanti, rendondole così più cedevoli e favorendo il verificarsi di terremoti, in tutto il mondo. Questo è quanto viene ipotizzato da un team di sismologi americani e riportato in un articolo sulle pagine di Nature.

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Terremoti: Il nuovo misuratore di tsunami è made in Italy

Il sisma e il conseguente tsunami che ha sconvolto le isole del Sud-Est Pacifico, riporta in agenda il problema della previsione e della risposta, in termini di prevenzione, ad eventi di questo genere. Un progetto europeo, forse poco noto e coordinato dall'ISMAR-CNR, impegna in questo senso ricercatori INGV, dell’INAF  e di diversi paesi europei. Si tratta di una stazione di rilevamento installata ad oltre 3000 metri di profondità nel Golfo di Cadice per il rilevamento preventivo dei maremoti conseguenti a sismi.

 

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GEOmedia pubblica l'Immagine della Settimana di ESA

Come avrete potuto notare, già da qualche settimana il sito di GEOmedia si è arricchito di una nuova ed interessante sezione. Grazie ad un accordo di collaborazione con ESA, la nostra testata è attualmente l'unico media online italiano che può ospitare ufficialmente l'Immagine della Settimana dell'Agenzia Spaziale Europea. In europa l'accordo è già in corso con diversi media tra cui citiamo El Pais (Spagna), Echo-online (Germania) e T-Online (Germania).

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L'Istituto Geografico Militare adotta nuovo sistema di riferimento ETRF2000, CartLab 3 è già aggiornato!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 1 Gennaio 2009 l'IGM ha adottato la nuova realizzazione del Sistema Geodetico ETRS89 con valori adatti sia alla nuova RDN - Rete Dinamica Nazionale - che per la rete IGM95.

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Applied Geomatics: rivista SIFET in inglese da Springer

"Applied Geomatics" è una rivista consultabile anche online con articoli leggibili in modalità free, anche se normalmente possono essere anche a pagamento (34 euro per articolo) ma - attenzione - sono tutti in inglese (l'editoriale è disponibile a questo link).

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La produzione cartografica della National Geographic Society

La crisi della cartografia tradizionale è un argomento molto dibattuto, specialmente negli ultimi tempi. Anche GEOmedia si è occupata dell’argomento, analizzando le cause della crisi che sta affliggendo una delle maggiori aziende nazionali. In un interessante articolo a firma di Jim Baumann sul numero di giugno di Geoinformatics, si fa il punto sul lavoro della National Geographic Society (NGS).

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Tsunami sotto controllo in Europa

In caso di Tsunami siamo protetti? E’ un interrogativo che spesso ci poniamo dopo aver visto la devastazione del maremoto di Sumatra che colpì la regione indonesiana-asiatica il 26 dicembre 2004.
Il controllo è affidato a 476 misuratori strategici di marea che di recente sono stati verificati essere in piena operatività e di questi quasi tre quarti in grado di fornire dati in tempo reale con modalità di vari tipi. Quasi la metà prende parte all’interscambio dei dati nelle reti internazionali.

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Posizionamento con copertura arborea: il CFS presenta il Progetto TARGET-STARS

Il 30 giugno 2009 si è svolto a Roma, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alinentari e Forestali, il Convegno di presentazione del Progetto TARGET-STARS, concepito e portato a termine da una collaborazione tra due uffici del Ministero: il Corpo Forestale dello Stato (CFS)  ed il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Monitoraggio e Pianificazione Forestale (CRA-MPF).

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Una guida operativa ai GIS per le emergenze

 

E' stata pubblicata la prima Guida Operativa ai GIS e il Mapping per le emergenze. La guida, che è scaricabile gratuitamente, aiuterà le organizzazioni a utilizzare strumenti e metodi geospaziali nel loro lavoro in caso di emergenza. Ci sono tutorial per Google Earth e open-source software GIS. Clicca qui per accedere alla guida.

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Un report dall’ERDAS Social Meeting

L’incontro del social meeting ERDAS dello scorso 25 giugno era stato preannunciato come momento di dibattito culturale e confronto su un tema particolarmente delicato come quello delle Infrastrutture di Dati Territoriali. Come sottolineato a più riprese dagli organizzatori di Planetek Italia, questo tavolo preliminare ha concesso la possibilità di conoscersi personalmente e di avviare successivi spazi virtuali nei quali far convergere, in maniera collaborativa inspirandosi al web 2.0, la comunità di stakeholder commerciali ed accademici, con confronti e scambi di idee inclini ad imprimere uno slancio competitivo allo sviluppo futuro della geomatica.

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GEOmedia News
GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 4a parte
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GEOnotes
Mercoledì 14 Aprile 2010 10:43

(vai alla: 1a parte - 2a parte - 3a parte)

GIS Negli USA si sta andando verso la NSDI 2.0. Una formulazione per  potenziare l'economia nazionale, rinnovare le infrastrutture e proteggere l'ambiente. Alcuni membri delle comunità geospaziali hanno indicato che gli sforzi compiuti in passato per creare l’infrastruttura nazionale di dati territoriali non hanno soddisfatto le aspettative, e hanno recentemente chiesto un nuovo sforzo per costruire un GIS ‘nazionale’ o, appunto, una NSDI 2.0.

Oltre a promuovere l'efficienza e l'interoperabilità di un tale sistema, alcuni vedono la NSDI 2.0 come una ‘infrastruttura digitale’ alla stregua delle altre infrastrutture critiche della nazione, come ad esempio strade, condutture e telecomunicazioni, sottolineandone il ruolo nell'economia e in materia di sicurezza nazionale.
Questo significa, ad esempio, che qualsiasi operazione sulle infrastrutture dovrà essere effettuata utilizzando un sistema GIS e che, all'interno di tale GIS, dovrà essere presente una Infrastruttura di Dati Spaziali di importanza pari a quelle dedicate appunto ai trasporti, all’energia o alle comunicazioni e sulle quali si sta operando.

NSDI_1 La filosofia alla base della NSDI 2.0 statunitense è che i dati geospaziali e le informazioni ambientali debbano essere mantenuti a livello locale – lì dove si origina l'informazione stessa – e solo successivamente condivisi con la nazione attraverso i servizi online. Stato ed Enti locali, sono le entità che acquisiscono e mantengono i dati spaziali di elevata qualità per le strade, per i torrenti, per i parchi, gli indirizzi, le mappe fiscali, le fotografie aeree, le infrastrutture critiche, per i dati altimetrici, gli interessi ambientali, i luoghi dove sono autorizzate le costruzioni di impianti, il trasporto pubblico, per le aree ad incentivo economico e per tutti gli altri importanti set di dati spaziali.
L'attuale NSDI è una rete di informazioni destinate solo alla condivisione di informazioni geospaziali. Come definito dal Federal Geographic Data Committee (FGDC) «la NSDI degli Stati Uniti include la tecnologia, le politiche, i criteri, le norme e le persone utili per promuovere la condivisione delle informazioni geospaziali a tutti i livelli, dal governo al settore privato, da quello no-profit fino al mondo accademico. La creazione di un ambiente aperto e collaborativo fornirà una rete completa di informazione online per aiutare a ricostruire le infrastrutture fisiche, e per migliorare la capacità di preservare la vita, la salute e la sicurezza sia dei cittadini che dell'ambiente».

La NSDI 2.0 negli USA è un network implementato come una serie di servizi online che forniscono accesso ad alta velocità per la realizzazione di cartografie con contenuto ambientale.
Il modello dell’NSDI 2.0 fornisce in tempo reale l'accesso ad informazioni che permetteranno agli sviluppatori, ai progettisti e agli utenti di concentrarsi sul valore aggiunto delle applicazioni web 2.0 e dei processi decisionali.
Per il problema della sicurezza dell'accesso online e l'uso di set di dati sensibili, saranno utilizzati gli attuali protocolli di sicurezza esistenti.
NSDI_2 Questi servizi saranno mantenuti da personale GIS/IT e dai loro fornitori a livello locale, statale e federale, creando migliaia di nuovi posti di lavoro. Come una rete online, l’NSDI 2.0 si basa molto sugli sforzi di sviluppo delle infrastrutture a banda larga attualmente in esame. L’NSDI 2.0 è un chiaro esempio di come l’espansione delle infrastrutture a banda larga  non serva semplicemente a migliorare la velocità delle connessioni per scopi di intrattenimento, ma anche per portare un bagaglio di conoscenze online per le aziende, il governo e i cittadini in più settori differenziati.

La nostra semplice proposta è quella di seguire l'esempio americano e di proporre in Italia una nuova NSDI 2.0.
Una NSDI 2.0 per l'Italia dovrebbe fungere da motore per cercare nuove risorse destinabili all’acquisizione di dati statali e locali e per migliorare la produzione critica di dati territoriali e ambientali; le connesse operazioni di aggiornamento e manutenzione avranno un effetto a catena il cui impatto andrà molto al di là degli investimenti iniziali realizzati per creare e gestire la prossima generazione di dati territoriali del nostro Paese.
Liberamente disponibili, di alta qualità ed ad alta risoluzione, i dati territoriali e ambientali NSDI 2.0 potrebbero consentire all’Italia di modernizzare e semplificare una moltitudine di obsoleti processi aziendali su carta, di accrescere l'efficienza e la trasparenza a tutti i livelli di governance, e la riduzione del costo del fare business.


Renzo Carlucci

 

Riferimenti:
- A Proposal for National Economic Recovery: An Investment in Geospatial Information Infrastructure Building a National GIS,   (http://www.gis.com/gisnation/pdfs/national_economic_recovery.pdf)
- A Proposal for Reinvigorating the National Economy Through Investment in the US National Spatial Data Infrastructure,
(http://www.cast.uark.edu/nsdi/nsdiplan.pdf)
- A Concept for American Recovery and Reinvestment, NSDI 2.0: Powering our National Economy, Renewing our Infrastructure, and Protecting our Environment (http://www.nsdi2.net/NSDI2ProposalForAmericanRecoveryAndReinvestment_V1_4.pdf).

 

 

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Il nostro autore Renzo Carlucci scrive per noi dal Sabato 12 Dicembre 2009.

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