GEOmedia 

Approfondimenti

GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 4a parte
There are no translations available.

(vai alla: 1a parte - 2a parte - 3a parte)

Negli USA si sta andando verso la NSDI 2.0. Una formulazione per  potenziare l'economia nazionale, rinnovare le infrastrutture e proteggere l'ambiente. Alcuni membri delle comunità geospaziali hanno indicato che gli sforzi compiuti in passato per creare l’infrastruttura nazionale di dati territoriali non hanno soddisfatto le aspettative, e hanno recentemente chiesto un nuovo sforzo per costruire un GIS ‘nazionale’ o, appunto, una NSDI 2.0.

Read more...
 
GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 3a parte
There are no translations available.

(continua dalla 2a parte - vai alla 1a parte)

In Italia, la realizzazione dell'Infrastruttura di Dati Spaziale (NSDI) si sta configurando come il risultato di due differenti componenti: da un lato la definizione vera e propria dei livelli informatici - della quale si occupa oggi l’adeguamento ad INSPIRE - dall’altra la formazione dei livelli informativi della cartografia tramite acquisizione ex-novo o per aggiornamento del dato territoriale.
Read more...
 
GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 2a parte
There are no translations available.

(continua dalla 1a parte)

Un raffronto tra la gestione della NSDI (National Spatial Data Infrastructure) in Italia con quella degli USA ci può dare interessanti spunti. Negli USA la realizzazione e la gestione dell'infrastruttura Nazionale di Dati Territoriali è gestita al livello centrale dal governo federale; ciò nonostante, gli Stati Uniti sono molto sensibili alla possibile ingerenza federale nella possibilità di personalizzare la NSDI per soddisfare le esigenze locali.

Read more...
 
GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 1a parte
There are no translations available.

GIS, un acronimo utilizzato correntemente per i Sistemi Informativi Geografici è la sigla anche dei Sistemi Informativi Geospaziali. Questi ultimi fanno riferimento a luoghi, insiemi di coordinate geografiche, che possono spesso essere raccolte, manipolate e visualizzate in tempo reale. I “Geographic Information Systems” sono un sistema informatico in grado di acquisire, memorizzare, analizzare e visualizzare geograficamente le informazioni di riferimento. Negli ultimi anni la domanda dei consumatori per informazioni geospaziali e strumenti per lo sviluppo di Sistemi Informativi Geografici per manipolare e visualizzare tali informazioni, è salita alle stelle.

Read more...
 
Tecnologie geomatiche per i Beni Culturali
There are no translations available.

Se procedessimo a riesaminare quanto effettuato nel secolo scorso per la conservazione e la documentazione del patrimonio culturale ci renderemmo conto della necessità di valutarne le risultanze tenendo presente la grande suddivisione nei due periodi storici idealmente separati dall'epoca dell'introduzione dei computers.

Read more...
 
Ricognizione aerea, fotografia digitale ed elaborazione GIS based per la cartografia tematica del paesaggio e del patrimonio culturale
There are no translations available.

Il presente lavoro prevede metodologie di  elaborazione di cartografia tematica e del paesaggio da strutturare in differenti fasi d’indagine: la ricognizione aerea, l'analisi allo stereoscopio di fotografie aeree verticali, interpretazione GIS Based, indagini di superficie in aree campione integrate a metodologie di georeferenziazione per Cultural Landscape e di siti di interesse comunitario (SIC e ZPS) anche con l’ausilio di tecnologie GPS.

Read more...
 
ITRF/ETRF – International/European Terrestrial Reference Frame
There are no translations available.

Dal 1988 ad oggi sono stati definiti ben undici sistemi di riferimento terrestre (International Terrestrial Reference Frame – ITRF), con denominazioni che vanno da ITRF88 a ITRF2005, rilasciate dal Servizio Internazionale per la Rotazione della Terra (IERS International Earth Rotation Service).

Ma cosa si intende per ITRF? Come prima cosa dobbiamo dire che ITRF non è un sistema geodetico e non è neanche un datum orizzontale o verticale. Si tratta di un sistema cartesiano tridimensionale legato ai parametri gravitazionali della Terra.

 

Read more...
 
Come si muove la penisola italiana nel Mediterraneo?
There are no translations available.

A poco meno di un mese e mezzo dal meeting di geofisica dell’AGU che si terrà a San Francisco, giunge in redazione un’anticipazione di alcuni dei temi che verranno trattati da ricercatori italiani presenti all’evento. L’ipotesi è che sia possibile prevenire gli effetti di un terremoto analizzando i movimenti verticali dei suoli.

Read more...
 
EGNOS per il posizionamento satellitare differenziale
There are no translations available.

 

I sistemi convenzionali DGPS consentono di eliminare l’errore indotto nei sistemi di posizionamento satellitari  GNSS collocando una antenna di riferimento (Reference Station) su un punto di coordinate note. Nella Reference Station vengono misurate in tempo reale, le distanze ad ogni Satellite.  Le distanze misurate includono gli errori del sistema. 

Read more...
 
Geologia: I terremoti passati possono essere causa di future scosse
There are no translations available.

Le onde sismiche generate dai terremoti potrebbero perturbare linee di faglia distanti, rendondole così più cedevoli e favorendo il verificarsi di terremoti, in tutto il mondo. Questo è quanto viene ipotizzato da un team di sismologi americani e riportato in un articolo sulle pagine di Nature.

Read more...
 
Terremoti: Il nuovo misuratore di tsunami è made in Italy
There are no translations available.

Il sisma e il conseguente tsunami che ha sconvolto le isole del Sud-Est Pacifico, riporta in agenda il problema della previsione e della risposta, in termini di prevenzione, ad eventi di questo genere. Un progetto europeo, forse poco noto e coordinato dall'ISMAR-CNR, impegna in questo senso ricercatori INGV, dell’INAF  e di diversi paesi europei. Si tratta di una stazione di rilevamento installata ad oltre 3000 metri di profondità nel Golfo di Cadice per il rilevamento preventivo dei maremoti conseguenti a sismi.

 

Read more...
 
GEOmedia pubblica l'Immagine della Settimana di ESA
There are no translations available.

Come avrete potuto notare, già da qualche settimana il sito di GEOmedia si è arricchito di una nuova ed interessante sezione. Grazie ad un accordo di collaborazione con ESA, la nostra testata è attualmente l'unico media online italiano che può ospitare ufficialmente l'Immagine della Settimana dell'Agenzia Spaziale Europea. In europa l'accordo è già in corso con diversi media tra cui citiamo El Pais (Spagna), Echo-online (Germania) e T-Online (Germania).

Read more...
 
L'Istituto Geografico Militare adotta nuovo sistema di riferimento ETRF2000, CartLab 3 è già aggiornato!
There are no translations available.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 1 Gennaio 2009 l'IGM ha adottato la nuova realizzazione del Sistema Geodetico ETRS89 con valori adatti sia alla nuova RDN - Rete Dinamica Nazionale - che per la rete IGM95.

Read more...
 
Applied Geomatics: rivista SIFET in inglese da Springer
There are no translations available.

"Applied Geomatics" è una rivista consultabile anche online con articoli leggibili in modalità free, anche se normalmente possono essere anche a pagamento (34 euro per articolo) ma - attenzione - sono tutti in inglese (l'editoriale è disponibile a questo link).

Read more...
 
La produzione cartografica della National Geographic Society
There are no translations available.

La crisi della cartografia tradizionale è un argomento molto dibattuto, specialmente negli ultimi tempi. Anche GEOmedia si è occupata dell’argomento, analizzando le cause della crisi che sta affliggendo una delle maggiori aziende nazionali. In un interessante articolo a firma di Jim Baumann sul numero di giugno di Geoinformatics, si fa il punto sul lavoro della National Geographic Society (NGS).

Read more...
 
Tsunami sotto controllo in Europa
There are no translations available.

In caso di Tsunami siamo protetti? E’ un interrogativo che spesso ci poniamo dopo aver visto la devastazione del maremoto di Sumatra che colpì la regione indonesiana-asiatica il 26 dicembre 2004.
Il controllo è affidato a 476 misuratori strategici di marea che di recente sono stati verificati essere in piena operatività e di questi quasi tre quarti in grado di fornire dati in tempo reale con modalità di vari tipi. Quasi la metà prende parte all’interscambio dei dati nelle reti internazionali.

Read more...
 
Posizionamento con copertura arborea: il CFS presenta il Progetto TARGET-STARS
There are no translations available.

Il 30 giugno 2009 si è svolto a Roma, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alinentari e Forestali, il Convegno di presentazione del Progetto TARGET-STARS, concepito e portato a termine da una collaborazione tra due uffici del Ministero: il Corpo Forestale dello Stato (CFS)  ed il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Monitoraggio e Pianificazione Forestale (CRA-MPF).

Read more...
 
Una guida operativa ai GIS per le emergenze
There are no translations available.

 

E' stata pubblicata la prima Guida Operativa ai GIS e il Mapping per le emergenze. La guida, che è scaricabile gratuitamente, aiuterà le organizzazioni a utilizzare strumenti e metodi geospaziali nel loro lavoro in caso di emergenza. Ci sono tutorial per Google Earth e open-source software GIS. Clicca qui per accedere alla guida.

Read more...
 
Un report dall’ERDAS Social Meeting
There are no translations available.

L’incontro del social meeting ERDAS dello scorso 25 giugno era stato preannunciato come momento di dibattito culturale e confronto su un tema particolarmente delicato come quello delle Infrastrutture di Dati Territoriali. Come sottolineato a più riprese dagli organizzatori di Planetek Italia, questo tavolo preliminare ha concesso la possibilità di conoscersi personalmente e di avviare successivi spazi virtuali nei quali far convergere, in maniera collaborativa inspirandosi al web 2.0, la comunità di stakeholder commerciali ed accademici, con confronti e scambi di idee inclini ad imprimere uno slancio competitivo allo sviluppo futuro della geomatica.

Read more...
 
Determinare coordinate su tavolette IGM 1:25000
There are no translations available.

 

Determinare coordinate su tavolette dell'Istituto Geografico Militare 1:25.000 a volte rappresenta un ostacolo alla diffusione dei dati, specialmente in situazioni di emergenza ove la comunicazione geografica della posizione non viene affrontata col carattere topografico che meriterebbe in termine di coordinate dei punti rilevanti.

Read more...
 

Ultimo Numero

Ultimo numero

Eventi e Corsi

View full calendar
Banner
Banner
Banner
GEOmedia News
Ricognizione aerea, fotografia digitale ed elaborazione GIS based per la cartografia tematica del paesaggio e del patrimonio culturale PDF 
User Rating: / 1
PoorBest 
GEOnotes
Written by Agata Lo Tauro   
Saturday, 06 February 2010 10:15
There are no translations available.

Il presente lavoro prevede metodologie di  elaborazione di cartografia tematica e del paesaggio da strutturare in differenti fasi d’indagine: la ricognizione aerea, l'analisi allo stereoscopio di fotografie aeree verticali, interpretazione GIS Based, indagini di superficie in aree campione integrate a metodologie di georeferenziazione per Cultural Landscape e di siti di interesse comunitario (SIC e ZPS) anche con l’ausilio di tecnologie GPS.

Lo sviluppo tecnologico e i mutamenti legislativi relativi alla disciplina delle attività di ripresa aerea (Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 2000, n. 367)  hanno profondamente modificato gli strumenti e le metodologie a disposizione per l’analisi del territorio. Il progetto è finalizzato alla progressiva introduzione di sistemi di osservazione remota del territorio e al miglioramento delle tecniche di ricognizione di superficie, tramite l'applicazione di nuovi strumenti per la documenta¬zione, il rilievo del paesaggio culturale e dei beni culturali in genere per Novel Educational Programmes. L'approccio al contesto è concepito come multiscalare, dalla micro scala (livelli puntuali e sito), alla semi-micro (bacino idrografico) fino alla macro scala (territoriale), al fine di rispondere con diversi gradi di analisi sia alle esigenze di tutela che di valorizzazione dei beni culturali.

Background
Tra i metodi disponibili per la ricerca territoriale la ricognizione aerea risulta essere un prezioso strumento per la scoperta, il monitoraggio e la conservazione di siti UNESCO e dei paesaggi d’interesse comunitario (SIC e ZPS) ed in particolare in quei contesti ove non è  proponibile l’intervento stratigrafico, l’adozione di vincoli urbanistici implementati ad hoc o addirittura l’esproprio. Un importante riferimento è dato dal lavoro svolto presso l’Università degli Studi di Siena a Grosseto, Dipartimento di Archeologia, Area Archeologia Medievale-LAP&T (www.lapetlab.it) in seno al progetto European Landscapes: past, present and future, promosso dall’Università di Siena, l’ English Heritage, l’ Università di Lecce, l’ Università di Foggia, l’Archaeological State Museum Mecklenburg Vorpommern, il Landesdenkmalamt Baden Wüttemberg e l’Università di Ghent, Baranya Country Museum Pécs. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Unione Europea (Progetto Cultura 2000) e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena (Pro-Archeologia dei Paesaggi Medievali). Al progetto hanno partecipato docenti del LAP&T dell’Università di Grosseto a Siena, della English Heritage, e dell’Aerial Archaeology Research Group e docenti di varie università italiane tra cui Lecce, Foggia e Napoli e tutors provenienti da varie nazioni europee tra cui Gran Bretagna, Austria, Germania e Slovenia. L’indagine condotta attraverso le riprese aerofotografiche ha rappresentato il punto di forza di questo progetto. In particolare, la messa in sicurezza dei beni culturali è stata affrontata nell’ambito di alcune analisi condotte per la redazione di Piani di Protezione Civile in Sicilia (Giuffrida, A. Lo Tauro, A. 2006).  Nel quadro del Progetto “MONITOR di Galileo Joint, Undertaking Second Call, GEONETLAB, Il Professor Manzoni ed il suo staff sta implementando tests su “GNSS real time positioning e NMEA transmission via GPRS a un Local Control Centre, usando vari tipi di pocket PCs, Smartphone e DGPS/INS GEONETLAB technologies. (Manzoni, G. 2008). Di recente l’Istituto Idrografico sta sperimentando per la prima volta con la Codevintec l’integrazione tra Multibeam, Lidar e GPS/INS per il rilievo di beni culturali e naturali, con particolare attenzione alle coste, sopra e sotto il pelo dell’acqua.

Scelte metodologiche e nuove implementazioni

Il principio che regola il metodo di indagine della air photography si basa sull'osservazione delle condizioni di visibilità di varie tipologie di tracce tra cui: cropmarks positivi o negativi  (tracce da vegetazione), weedmarks (tracce determinate da piccole variazioni di umidità o di valori nutritivi), grassmarks o parchmarks (soggette alle caratteristiche podologiche del terreno), soilmarks o dampmaks (tracce di colore su suolo) ed earthworks (tracce di murature emergenti). La visibilità delle tracce sul territorio dipendevano in genere da vari fattori: micro-differenze locali delle caratteristiche paesaggistiche, dalla pedologia, dall’uso del suolo e dai fenomeni post-deposizionali. Le stesse caratteristiche determinavano la visibilità delle tracce sulle riprese verticali, nonostante queste in genere non venivano eseguite per fini non strettamente archeologici, ma spesso per produzione di cartografie per usi vari. E’ bene chiarire che le prese verticali per la produzione di carte topografiche mediante tecniche di restituzione aerofotogrammetrica, comportano l’impiego di appositi velivoli con equipaggiamento fotografico e strumentazioni analogiche o digitali molto più costose (almeno il doppio rispetto il noleggio di un aeroplano per prese oblique), non sempre rispondenti alla dovuta tempestività ed all’evoluzione delle condizioni di visibilità delle tracce sul territorio. Così come le fotografie oblique esse però offrono una visione sinottica del paesaggio indagato nell’istante dello scatto e pertanto è necessario documentare il sito con più riprese nel corso degli anni per ottenere una più esaustiva ed efficiente analisi diacronica e sincronica delle trasformazioni territoriali. In realtà una analisi completa si effettua attraverso l’ausilio di differenti metodologie di indagini da ricondurre ad un progetto articolato in più fasi:

• ricognizioni aeree e relativa documentazione tramite fotografie aeree oblique e tecnologie afferenti al campo della robotica;
• immagini da satellite ad alta risoluzione;
• coperture aerofotografiche storiche e cartografia nautica;
• geofisica estensiva;
• termografia;
• geofisica estensiva;
• fotogrammetria digitale;
• Implementazioni GNSS;

alt
Fig1: Esempio di immagini digitali da sensori aviotrasportati

Ovviamente tutte queste tecniche integrate aiutano sinergicamente l’analisi e la documentazione di insediamenti o di elementi strutturali, antropici e paleoambientali, dei paesaggi sia antichi che moderni. Tale metodologia è stata adottata nell’analisi del case-study del Parco dell’Etna e di alcune aree protette della Sicilia.

Alcune conclusioni

La versione del 2009 del Project-GIS ha ulteriormente approfondito la risoluzione delle problematiche dell’analisi geospaziale, sviluppando differenti test RS che utilizzano plug-in ECW e JPEG 200 rilanciati da ERDAS per AutoCAD ed AutoCAD Map per l’updating delle cartografie tematiche, seguendo le linee guida per la codifica dei dati territoriali (D 2.7). A questi dati si aggiungono le analisi change detection con Landsat, con ESA’s global land cover map, con tecnologie ad infrarosso con l’ausilio di nuovi prototipi per rilievi aerei (es. microdrome MDA-200) per l’implementazione di appropriati supporti tecnologici per la gestione degli scenari di rischio, per la tutela e la messa in sicurezza dei beni culturali ed ambientali.
Google ha concesso di effettuare viaggi in immersione negli oceani 3D con funzionalità di navigazione molto efficaci e funzionali. Attaverso la nuova versione di Google Earth è stato possibile anche di viaggiare nel tempo visionando l’archivio di immagini satellitari e aeree. Inoltre attraverso Geolocation di Google Gears, è possibile risalire alla posizione ricavata dalla triangolazione delle antenne WiFi. Le procedure di georeferenziazione sperimentano anche tecnologie Virtual Reference Station, Real Time GNSS Network (RTGN),  con ausilio di Mobile Mapping Systems, di PDA (es. GCO XH SERIE 2008 GeoExplorer 2008 Series, Trimble, www.trimble.com), cellulari GPS e smartphones con implementazioni Open Sourse. Il progetto elabora inoltre modelli digitali del terreno mediante l’ausilio del software Cad & Pillar della Digicorp, da integrare a ricerche di nuove applicazioni e metodologie nel campo del Telerilevamento, Spatial Imaging, Information Communication Technology, delle telecomunicazioni FTK e della robotica.
 

alt

Fig 2: Elaborazioni di modelli digitali del terreno

In particolare, un recente progetto ed un nuovo prototipo è stato sviluppato dalla Karlsruhe e Jülich Research Centres in Germania per testare le potenzialità di High Altitude e Long Range (HALO) aircraft nei prossimi anni nel campo degli advance atmospheric science. Tali prototipi potranno sicuramente risultare utili ad estendere  la ricerca al campo della tutela dei beni culturali e naturali.
 

alt

Fig 3: Elaborazione GIS based per la cartografia tematica del paesaggio e del patrimonio naturale

Tali sperimentazioni sottolineano infatti l’importanza dell’utilizzo della navigazione satellitare e di innovativi sistemi aviotrasportati per confrontare dati sull’inquinamento atmosferico e parametri climatici capaci di influire negativamente sui fenomeni di degrado del patrimonio culturale e naturale, e permettere pertanto di analizzare con maggiore accuratezza progettazioni avanzate per Carte del Rischio del Patrimonio culturale ed in particolare dei siti UNESCO.

Ringraziamenti
Si ringrazia Prof. G. Manzoni dell’Università di Trieste, il Dott. Geol. N. Costa (GeoCos, Nicosia, EN) per la consulenza nell’implementazione del Project-GIS e lo staff della CGT srl per il supporto analitico fornito nell’elaborazione di DTM e rilievi GPS. Si ringrazia la Dott.ssa F. Buongiorno (INGV, Roma) per aver fornito dei dati RS ed il Servizio Sismico Nazionale di Roma per aver fornito cartografie tematiche. Si ringrazia anche l’ESA e la Dott.ssa A. Verga. Si ringraziano tutti i docenti e gli allievi della XIV Summer School “Digital Arial Photography and GIS based interpretation”. Si ringrazia, inoltre, il personale della Provincia Regionale di Catania per aver fornito cartografie tematiche in vettoriale e raster. Si ringrazia inoltre Roberto Rinaldi della FLIR Systems s.r.l., Claudia M. Hundseder della Intermap Technologies - GmbH, Francesca Albanese della Planetek e Emanuele Traversari, ERDAS.

Web-sites
http://www.cgtsrl.it
http://www.codevintec.it
http://www.digicorpingegneria.com
http://earth.google.it/
http://www.esa.int
http://www.flirthermography.com
http://www.lapetlab.it
http://www.monitorproject.com
http://www.planetek.it
http://www.erdas.com
http://www.intermap.com

Riferimenti bibliografici

Giuffrida, A. Lo Tauro, A. Gestione degli scenari di rischio e la tutela dei beni culturali: il Piano Etna" Sessione Sessione Poster 2. 5 "Applicazioni ambientali della Cartografia" in Atti della X Conferenza ASITA, 2006
Giuffrida A. Lo Tauro A. Technologies and community mechanism for civil protection assistance and cultural heritage conservation. CORP 2006  & Geomultimedia06, Sustainable Solution for the Information society – 11th International Conference on Urban Planning and Spatial Development for the Information Society, Vienna, pp.  249-253, 2006 http://www.corp.at/Download/CORP2006_CDRom/archiv/papers2006/CORP2006_GIUFFRIDA.pdf
Lo Tauro, A.  Terrestrial laser scanner in natural heritage: new perspectives in 3D surveying.  in 2° Seminario Europeo Optech LaserScanner 3D, Milano 31 Maggio - 1 Giugno  2006 http://www.codevintec.it/
Lo Tauro, A., Costa, N. Metodologie di Analisi e DTM per i Piani di Protezione Civile, Sessione 2.1. "Processi di elaborazione di carte tematiche per l'analisi e la gestione del territorio", in Atti della 99 Conferenza ASITA, 2005, pp. 1387-1392
A. Lo Tauro, “The integration of Remote Sensing and GIS to facilitate Environmental and Cultural Resources Management”. Trieste, Ph.D Thesis, Faculty of Informatics and Mathematics, University of Trieste, 2007
C. Musson, R. Palmer, C. Stefano. In volo nel Passato, aerofotografia e cartografia archeologica”, All’Insegna del Giglio, Biblioteca del Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti – sezione archeologia, 2008, Siena
G. Manzoni and MONITOR GEONETLAB team. “GALILEO in Civil Engineering in CEI perspectives: a Pilot Project of MONITOR”, Geophysical Research Abstracts, Vol. 10, EGU2008-A-04723, 2008 SRef-ID: 1607 7962/gra/EGU2008-A-04723 EGU General Assembly 2008
S. Matsumura. S., WU. X., A new technology for RTK-GPS by using VRS based on the GEONET. IEICE A, Vol.J87-A No.1, 2004, pp. 68-77
L. Surace, L., “La georeferenziazione delle informazioni territoriali”, Bollettino di Geodesia e Scienze Affini dell’Istituto Geografico Militare, 58, pp.181-234, 1998
Villa, B. Corso di Topografia, Corso di laurea in Architettura, 2007-2008, http://www.architettura.unipa.it/villa/

 

Abstract
This project  provides the carrying out of methodologies of elaboration of thematic cartography of the cultural landscape. They are structured in different phases of surveying: the aerial recognition, the analysis of the stereoscopic view for vertical air photographs, the interpretation of cultural sources and GIS Based analysis, surveying of surface in peculiar case-studies related to methodologies for the georeferencing of cultural sites (SIC and ZPS) ad UNESCO sites with GPS technologies. The technological development and the legislative changes related to the new discipline of aerial surveying (Presidential decree, 29 September 2000, n. 367) have deeply modified the instruments and the methodologies for the analysis of the regional territory. This project is finalized to the progressive introduction of systems of remote sensing and air photography related to the improvement of the techniques of surface recognition. This will help to develop new instruments and applications for the documentation and the survey of the cultural sources and cultural landscape. The targets of the projects are structured in different phases: the micro-scale analysis (the punctual level), the semi-micro scale analysis (the catchment basin) and the macro-scale analysis (the regional territory). The project aims to built various degrees of analysis in order to protect and valorise the cultural heritage.

 

This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
Viale Libertà 151, 95014, Giarre, Italy,
http://www.ipsia.giarre.ct.it
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 

+/-
Write comment
Name:
Email:
 
Title:
 
+/- Comments
Add New
Questo articolo è stato letto: 1750 volte
 
Autore di questo articolo: Agata Lo Tauro
Banner
Banner
Banner
Banner

Ricerca nel Sito

Accesso Utenti

Banner
Banner
Banner

ESA - Image of the week

ESA - Immagine della settimana

Chi è online

We have 58 guests online
Banner