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Il motto della nuova Global Digital Elevation Model derivata dal sensore ASTER (ASTER GDEM) e’ il seguente:
~ Easy-to-use topographic information of the global terrain ~
ed è stato rilasciato il 29 giugno 2009 per l’uso al pubblico. Si tratta di un nuovo e più accurato modello digitale del terreno “globale”(cioè di tutta la Terra). Il GDEM infatti differisce dal DEM per il fatto di essere Global (Digital Elevation Model).
I dati sono stati acquisiti da ASTER, uno dei 5 sensori installati a bordo della navicella spaziale Terra della NASA, lanciata nel Dicembre 1999.
Secondo Mike Abram, ASTER science team leader, al Jet Propulsion Laboratory della NASA in Pasadena (USA), la nuova informazione topografica derivata sarà di enorme valore per tutte le applicazioni delle Scienze della Terra.
Precedentemente il più completo set di informazioni topografiche terrestri era costituito dal risultato della Shuttle Radar Topography Mission (SRTM) della NASA. Quella missione ha mappato l’80% della superficie tra le latitudini 60N e 57S.
I nuovi dati ASTER finalmente complementeranno i vuoti della precedente missione dello Shuttle, ha commentato Michael Kobrick, Shuttle Radar Topography Mission project scientist al Jet Propulsion Laboratory.
I dati acquisiti dal sensore ASTER, costruito dal METI - Ministero per l’Economia, Commercio e Trasporto giapponese -, sono di tipo near infrared con capacità di acquisizione nadirale e all’indietro in modo tale da poter realizzare scene stereoscopiche con un rapporto base/distanza pari a 0.6 e una risoluzione spaziale di 15 metri nel piano orizzontale.
Una immagine nadirale di ASTER contiene 4200 linee composte di 4100 punti ognuna che corrispondono a terra ad una ampiezza di 60 km x 60 km.
Sono state acquisite un milione e mezzo di scene che sono state poi sottoposte ad un trattamento automatico di restituzione fotogrammetrica digitale basato sul principio dell’auto-correlazione. Come risultato si sono avute 1.264.118 scene singole di modelli DEM ASTER che negli anni passati sono state sottoposte a numerosi trattamenti di filtraggio per rimozione di nuvole, eliminazione di valori anomali e correzione di tutte le eventuali residue anomalie prima di poter rilasciare il prodotto attuale tagliato su una maglia di 1° x 1°.
C’è voluto un anno di elaborazioni automatiche per produrre la prima versione beta. I molti studi effettuati per prevedere – statisticamente parlando – l’entità degli errori realizzabili in un processo completamente automatizzato come questo hanno dimostrato che la previsione pre-elaborazione è stata confermata su tutto il territorio tranne alcune zone particolari che hanno prodotto risultati inattesi.
L’accuracy stimata in fase di pre-produzione per il prodotto globale fu di 20 metri con una confidenza del 95% per i valori altimetrici e 30 metri con la stessa confidenza del 95% per i valori planimetrici.
La versione 1 appena rilasciata contiene delle anomalie che possono non essere irrilevanti in certe zone e per particolari applicazioni, al punto che la NASA e il MET mettono in guardia sul fatto che appunto la prima versione rilasciata è “sperimentale” utilizzabile esclusivamente “a scopo di ricerca”.
IL GDEM ASTER copre la superficie terrestre nelle latitudini comprese tra 83°N e 83°S e si compone ri 22.600 riquadri di 1° di lato. I riquadri che contengono almeno il 0,01% di terreno sono stati generati. E’ prodotto in formato GeoTiff riferito al sistema WGS84 EGM96.
Il GDEM ASTER può essere scaricato dai seguenti indirizzi della Land Processes Distributed Active Archive Center della NASA tramite lo U.S. Geological Survey's Earth Resources Observation and Science Data Center in Sioux Falls, S.D., e tramite l’ Earth Remote Sensing Data Analysis Center del METI in Tokyo:
ERSDAC http://www.gdem.aster.ersdac.or.jp/
LP DAAC https://wist.echo.nasa.gov/~wist/api/imswelcome/
(Renzo Carlucci)
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