136 visitatori online - ven 18 maggio 2012 03:21

Banner
Banner
Banner
Banner

By A Web Design Company

Banner
on line anche se contratto scadeva il 30/7/2010. scollegato il 9 settembre click 1962
cambiato il 5/3/2012 alle 17,45 (click 4003) con geodesia 2012
1) cambiato con esri_conferenza_aperto il 23 gennaio alle 15,18 numero di click 789. cmbiato con esri conferenza registrati il 16 feb 2012 ore 17:20 click 933 (2) cambiato il 24 aprile alle 15 con GRAZIe a quota 1527
inserito il 30 marzo 2012 alle 15 - click 0

Geomatica ed informazione geografica per l’innovazione

( 1 Vote )
Renzo Carlucci   
Martedì 27 Dicembre 2011 19:59

Sono appena tornato dalla Conferenza ASITA tenutasi quest’anno a Parma nella splendida sede della Reggia di Colorno, ove siamo rimasti avvolti nella nebbia per tutto il tempo, incredibile per un ‘non nordico’ come me constatare che, solo a pochi chilometri di distanza verso Parma, regnava un sole stupendo e con una separazione così netta. E’ stata una conferenza che ha colpito in vari modi tutti i partecipanti, molti si sono lamentati altri si sono lasciati contaminare dalle frastornanti e numerose informazioni che vagavano per stanze, corridoi e saloni affrescati, decorati finemente con quadri e dipinti. Abbiamo vissuto anche noi per qualche giorno in una reggia viva, non musealizzata e resa inaccessibile, come siamo abituati a vedere in molte strutture simili del nostro paese. Gli espositori ammaliavano i visitatori con le loro continue dimostrazioni e workshop che tradotti in numeri hanno portato 4 sessioni speciali, 36 sessioni diffuse, 7 workshop tematici, 300 relazioni scientifiche, 48 stand tra enti e organizzazioni (la più vasta mai organizzata in Italia) con numerose e ripetute dimostrazioni tecniche presso gli stand e gli speaker corners e un afflusso di circa 600 persone al giorno. Ma la cosa che più ha colpito l’ “homo digitalis” che sta nascendo in ognuno di noi, come naturale evoluzione della specie umana degli ultimi 50 anni, è stato il battesimo di Asita nel mondo del social networking, con l’hashtag #asita11 e i video YouTube, che hanno dato inizio a una comunicazione 2.0 in cui molti hanno commentato via Twitter l’evolversi della conferenza al punto che è stata immortalata sul web una storia di tali commenti all’indirizzo: http://storify.com/aborruso/asita-2011 

Ha fatto veramente piacere a tutti, la registrazione video delle sessioni che, rese disponibili sul canale ASITAVIDEO2011 di YouTube, continuano ad avere un alto numero di accessi.

Si può criticare il troppo caos, gli spazi ristretti, le sessioni sovrapposte che hanno impedito di seguire tutto, forse troppa carne al fuoco, probabilmente con lo stesso materiale si potevano organizzare ben due conferenze. Ma una cosa è certa ci siamo incontrati nello spazio del mondo dell'informazione geografica e ci siamo lasciati contaminare, chi c’è stato l’ha percepito e chi non c’è stato ha ancora la possibilità di farlo, immergendosi nell’osservazione dei video delle conferenze.
Molti comunque hanno avuto l’impressione di scarso afflusso di visitatori, che, nella nostra opinione, si origina da una disattenta gestione delle problematiche del territorio, a cominciare dall’Università e dalla Ricerca scientifica, ove il lento degradare della qualità e della forza propositiva conduce a intervenire più a posteriori che nella prevenzione, mentre la base di conoscenza che ci offre la geomatica viene dimenticata oggi perfino nelle Facoltà di Ingegneria e di Architettura, ove si producono i tecnici che andranno a progettare su un territorio di cui non conoscono neanche i principi della rappresentazione convenzionale, figuriamoci quella digitale.
L’innovazione va aiutata e, prendendo spunto da ASITA, dobbiamo dotarla di strumenti efficaci per una difesa del territorio diversa, e che tenga presente che qualsiasi opera dell’uomo è fonte di danno, dovendosi abbandonare la visione ingegneristica-architettonica del mondo delle costruzioni per passare a quella non più procrastinabile della ricostruzione del territorio da riportare al suo originario stato di equilibrio.
In questa direzione abbiamo portato il nostro messaggio anche all’iniziativa di Stati Generali dell’Innovazione (www.statigeneralinnovazione.it #sginnovazione) ove GEOmedia ha dato tutto il suo appoggio per una proposta nella quale si spera che tutti gli aspetti legati all’infrastruttura geografica di base saranno considerati all’altezza del loro valore. Una Spatial Data Infrastructure quindi da costruire e che sia espressione di un’aggiornata ed esaustiva rappresentazione del territorio atta a dare un impulso economico guidato da scelte sicure in cui l’imprenditorialità
delusa possa ricredersi.
Online abbiamo già messo, come avrete già visto, uno spazio a disposizione per gli hashtag degli eventi.

Buona Lettura

Renzo Carlucci

 


 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

on line dal 24 aprile alle 16.30 **** 1x1 pixel counter :
on line dal 2/5/2012 alle 12.15
Banner

ESA immagine della settimana

Banner
Banner
Banner
Banner