By A Web Design Company
terremoto precisione rete survey nasa rilevamento geologia astech envi posizionamento cartografica planetek rischio codevintec asita osservazione della terra navigazione agenzia del territorio costa trimble ingegneria arcgis tecnologie e geos nikon strumenti cartografici osservazione geoeye leica autocad resolution gesp gnss galileo territoriali territorio gfoss sistemi cartografia territoriale topografia geografica infrastrutture intergraph quota strumento lancio optech geospatial geomatica mare stazioni imaging terra vulcanologia superficie mappa gps catastali inspire spazio laser immagine della settimana esa geoserver geomedia sismico lidar geospaziali satellite catastale cartografico pregeo ingv cosmo skymed costellazione rilievo telerilevamento mapping envisat
| Date added: | 01/20/2011 |
| Date modified: | 01/20/2011 |
| Filesize: | 455.37 kB |
| Downloads: | 164 |
di Luigi Di Prinzio e Giovanni Sylos Labini
GEOmedia 2009 numero 1
Le tecnologie evolvono e così i modelli di business correlati. Oltretutto, in questa dinamica, si inserisce anche la componente sociale, figlia del web 2.0 e dell’idea di condivisione. Il mondo della geomatica ha colto forse per prima questa tendenza e la grande diffusione di alcune sue applicazioni ne è la testimonianza. La Pubblica Amministrazione, per la quale la questione del dato territoriale è centrale, necessita anch’essa di un rapido adeguamento nei confronti di questi nuovi paradigmi.
| Date added: | 05/11/2009 |
| Date modified: | 01/19/2011 |
| Filesize: | 137.76 kB |
| Downloads: | 185 |
di Roberto Capua
GEOmedia 2007 numero 1
Negli ultimi anni ha preso piede una nuova tendenza nella progettazione e sviluppo dei ricevitori GNSS che si prefigge l’obiettivo di portare il livello di digitalizzazione del segnale il più vicino possibile all’antenna. Tale approccio nasce dal mondo militare e viene comunemente denominato Software Receiver (SR) o Software Defined Radio.
L’introduzione di tale tecnologia è basata sulla riduzione al minimo delle componenti hardware a radiofrequenza e sull’impiego di livelli software molto avanzati. Tale tecnologia permette di produrre ricevitori altamente riconfigurabili, flessibili ed a basso costo.
La tecnologia oggi disponibile sul mercato, ha ampiamente superato le fasi di sperimentazione, di simulazione e di progetto avutesi nelle sedi universitarie internazionali, e si è ormai vicino al traguardo commerciale delle applicazioni embedded orientate al mercato consumer e professionale. L’articolo che segue tratta brevemente lo stato dell’arte di tale tecnologia e le sue prospettive future.
| Date added: | 05/11/2009 |
| Date modified: | 01/19/2011 |
| Filesize: | 532.25 kB |
| Downloads: | 183 |
di S. Bellesi e E. S. Malinverni
GEOmedia 2007 numero 1
La Rete di Raffittimento a 7 km della Regione Marche è stata realizzata nell’ambito dell’azione B9 dell’Intesa Stato-Regioni-Enti Locali del 26-IX-1996 sui Sistemi Informativi Geografici, coerentemente alle specifiche tecniche predisposte dal gruppo di lavoro Reti di inquadramento
plano-altimetriche del Comitato Tecnico di Coordinamento (CTC).
La Regione Marche, con D. G. R. n. 331/2004 ha poi affidato l’incarico di eseguire il raffittimento della rete IGM95 al Dipartimento DARDUS della Facoltà di Ingegneria (Università Politecnica delle
Marche).
| Date added: | 05/10/2009 |
| Date modified: | 01/17/2011 |
| Filesize: | 329.31 kB |
| Downloads: | 183 |
di Antonio Bottaro GEOmedia 2007 numero 1
Sono passati oltre 20 anni dall’era CAD/GIS di prima generazione, ed al dualismo
hardware/software si è aggiunto il mondo dell’Information & Communication
Technology; solo dagli anni '90, quindi, si sono cominciati a presagire gli scenari
dell’always on che ora caratterizzano la nostra vita. Legati da una patologia
dromoscopica in bilico tra il being digital di Negroponte e la velocità di liberazione di Virilio,
sembra quindi naturale in questo contesto passare dal GIS inteso come tecnologia, al GIS
visto come serie di servizi. Nell’articolo che segue si presentano i punti salienti di questo
cambio di paradigma in grado di caratterizzare il futuro vicino della geografia intelligente.
| Date added: | 05/09/2009 |
| Date modified: | 01/19/2011 |
| Filesize: | 124.25 kB |
| Downloads: | 783 |
di Antonio Bottaro e Maurizio Rosina
GEOmedia 2007 numero 2
L’evolversi delle soluzioni LBS, tra condivisione delle informazioni e standard aperti.
Point Of Interest, è il termine che negli ultimi 3-4 anni si è largamente diffuso nel comparto degli LBS (Location Based Services). Un POI pertanto è rappresentato da una locazione geografica a cui un particolare evento, oggetto, fenomeno, è localizzato in maniera indifferenziata. I POI rappresentano la punta dell’iceberg della società dell’informazione, basata sulla centralità della geografia intelligente. Nell’articolo che segue, oltre a riferimenti specifici su un progetto concreto, potremo vedere preconizzati questi nuovi paradigmi.