GIS, un acronimo utilizzato correntemente per i Sistemi Informativi Geografici è la sigla anche dei Sistemi Informativi Geospaziali. Questi ultimi fanno riferimento a luoghi, insiemi di coordinate geografiche, che possono spesso essere raccolte, manipolate e visualizzate in tempo reale. I “Geographic Information Systems” sono un sistema informatico in grado di acquisire, memorizzare, analizzare e visualizzare geograficamente le informazioni di riferimento. Negli ultimi anni la domanda dei consumatori per informazioni geospaziali e strumenti per lo sviluppo di Sistemi Informativi Geografici per manipolare e visualizzare tali informazioni, è salita alle stelle.
I dati derivati ad esempio dai sistemi GNSS (GPS, Glonass, Galileo, ecc.) e la loro integrazione con le mappe digitali hanno portato alla ribalta dispositivi di navigazione portatili usati quotidianamente da milioni di persone. Il governo e i responsabili della politica fanno sempre più uso delle informazioni geospaziali e dei relativi strumenti di gestione GIS per produrre mappe delle pianure alluvionali, condurre i censimenti, mappare i pignoramenti o rispondere alle richieste per rischi naturali come incendi e alluvioni. Ai decisori, questo tipo di analisi può essere di grande aiuto per chiarire i problemi complessi che possono coinvolgere amministrazioni locali e centrali sulle gestione di opere, zone residenziali, o grandi impianti di stato. Il Congresso degli Stati Uniti ha riconosciuto la sfida per il coordinamento e la condivisione di dati geospaziali dal livello locale, la contea, al livello nazionale di competenza Statale, e viceversa. Il costo delle informazioni geospaziali per il governo federale degli Stati Uniti è una preoccupazione costante. L'80% circa delle informazioni governative statunitensi hanno una componente geospaziale, secondo diverse fonti. In questi anni abbiamo assistito al cambiamento del ruolo del governo dall’essere un fornitore primario di dati geospaziali autorevoli al fornire informazioni per coordinare e gestire i dati geospaziali facilitando i partenariati. Le enormi complessità - come ad esempio il coordinamento e le modalità d'acquisizione e di utilizzo di grandi quantità di dati geospaziali oppure la raccolta duplicata di insiemi di dati locali, statali e federali in collaborazione con il settore privato - non sono ancora risolte. Il governo federale USA ha riconosciuto la necessità di organizzare e coordinare la raccolta e la gestione dei dati geospaziali già dal 1990, quando l'Ufficio di Gestione e Bilancio (OMB) ha rilasciato la circolare A-16 per stabilire la Federal Geographic Data Committee (FGDC) e promuovere l'utilizzo coordinato, la condivisione e la diffusione dei dati geospaziali a livello nazionale. Tale Circolare A-16 si occupò anche di consentire la condivisione e il trasferimento dei dati tra utenti e produttori, uniti da criteri e standard adeguati. La Executive Order 12906, rilasciata nel 1994, ha rafforzato la circolare A-16, e specificato che lo FGDC coordina lo sviluppo delle infrastrutture nazionali di dati spaziali (Nsdi). Ad oggi rimangono, tuttavia, domande irrisolte a proposito di come effettivamente il FGDC adempia alla sua missione. Questa struttura organizzativa ha funzionato? E’ lecito il bilancio del governo federale per le spese di acquisizione, il coordinamento e la gestione delle informazioni geospaziali? Come si colloca il coordinamento con lo Stato e gli enti locali che hanno una quota crescente nel governo delle informazioni geospaziali? Qual è il ruolo del settore privato? continua: GIS e Infrastrutture di Dati Spaziali - 2a parte
Renzo Carlucci
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