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Le nevicate su Roma viste dallo spazio

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Redazione GEOmedia   
Lunedì 20 Febbraio 2012 10:27

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Durante le precipitazioni nevose che hanno caratterizzato la prima metà di febbraio, l'ASI ha acquisito immagini radar in banda X per osservarne gli effetti al suolo. Utilizzando i satelliti della costellazione COSMO-SkyMed e in collaborazione con La Sapienza - Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni (DIET) di Roma - sono stati elaborati i dati rilevati dai radar satellitari.

I satelliti hanno ripreso immagini, a media e alta risoluzione, dell’Italia e in particolare di Roma e del Lazio, prima e durante la nevicata. Attraverso il confronto delle acquisizioni precedenti e successive all'evento meteorologico è stato possibile creare una mappatura della copertura nevosa. Le analisi effettuate sono state messe a disposizione del Dipartimento di Protezione Civile, per valutarne le possibili applicazioni operative.

Una prima analisi mostra risultati significativi: COSMO-SkyMed vede la neve, soprattutto quando è bagnata. In presenza di questo fenomeno, l'acqua liquida contenuta nella neve assorbe la radiazione elettromagnetica e determina una bassa eco radar e un tono scuro nell’immagine, il che permette di mappare la copertura di neve, nonostante l'elevata nuvolosità.

La neve asciutta, al contrario, è abbastanza trasparente alla radiazione radar, ma i cristalli di ghiaccio che la formano determinano fenomeni di diffusione della radiazione, che può determinare un incremento dell’eco radar rispetto al suolo non innevato e dare utili indicazioni sulla struttura (dimensione dei grani, contenuto d'acqua) e la quantità di neve.

L’esperimento ha messo in luce anche la necessità di un adeguato archivio di dati precedenti l’evento, per riuscire a discriminare i cambiamenti e stimare le variabili geofisiche di interesse con la dovuta accuratezza.

(Fonte: Redazione)


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