
Martedì 17 Gennaio 2012 il Nucleo Operativo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano ha richiesto l’intervento di tecnici e strumenti Codevintec nelle operazioni di primo soccorso alla Costa Concordia, per operare con un sistema sonar di ultimissima generazione – tecnicamente un Sonar Multibeam Reson 7125 – recentemente fornito da Codevintec ai nuclei di Milano, Roma e Reggio Calabria. Il Multibeam Reson 7125, in grado di rilevare con altissima risoluzione tutto ciò che è immerso fino a 500 metri di profondità, è stato accoppiato ad un Laser Scanner terrestre Optech ILRIS-HD per il rilievo anche della parte emersa, in modo tale di fornire un quadro completo della situazione. Il Reson 7125 e l’Optech ILRIS-HD sono stati quindi interfacciati e sincronizzati ai vari sensori di moto, di posizionamento satellitare, alla girobussola e al software di acquisizione PDS2000, presenti sull’imbarcazione NEREIDE per ricerche strumentali, un gommone cabinato a chiglia rigida in dotazione al Nucleo Sommozzatori del Comando provinciale di Milano. I due strumenti insieme hanno consentito la creazione di un modello virtuale, geometricamente preciso, di tutta l’area di intervento, fornendo così una sorta di fotografia 3D ad alta risoluzione, come fosse stata scattata in assenza di acqua. Il tutto in tempi rapidissimi: il sistema è stato installato la mattina mercoledì 18 Gennaio, e al pomeriggio alle 15 già si aveva il modello 3D dello scafo, del fondale su cui poggia e di quello antistante l’Isola, permettendo inoltre di individuare oggetti e corpi estranei sul fondale. Codevintec ha inoltre fornito ai Vigili del Fuoco la propria consulenza per l’utilizzo di una tecnica di rilevamento satellitare poco convenzionale ma efficace per monitorare in tempo reale gli spostamenti della nave. Questa specifica attività è stata svolta dalla HERA di Grosseto, coinvolta nelle operazioni dalla stessa Codevintec. Anche l’INGV è sceso in campo installando il 19 Gennaio una stazione sismica Nanometrics Taurus – gestita dal Dr. Geol. Gilberto Saccorotti – che rileva l’attività sismica nell’area, rilevando i movimenti tellurici che potrebbero indurre instabilità nel relitto (come avvenuto in occasione dei terremoti del 25 e 27 Gennaio), e studiando degli effetti sismici indotti sulla terraferma dai movimenti e dalle deformazioni della nave stessa. La finalità di tutti i rilievi è di monitorare i movimenti della nave, di verificare lo stato dello scafo e del fondale su cui poggia ed avere un’accurata batimetria, per prevedere in quale direzione e in che modalità si potrà eventualmente muovere il relitto. Tutto questo per poter inviare i soccorsi (sommozzatori e speleologi) all’interno del relitto nella massima sicurezza nonché poter dare il via alle delicate operazioni di bunkeraggio. Tutti i dati acquisiti sono stati utilizzati dal Comandante dell’unità di crisi, Ing. Ennio Aquilino (Comando VVF Grosseto) e dal pool di tecnici di supporto alle decisioni, i quali hanno potuto così constatare che i movimenti superficiali dell’imbarcazione che tanto hanno preoccupato nei primi giorni di emergenza erano in realtà deformazioni strutturali della nave in fase di assestamento sugli scogli e non uno scivolamento verso l’abisso come temuto in un primo momento. Successivamente i dati raccolti sono stati messi a disposizione dei vari Centri di competenza del Dipartimento della Protezione Civile insidiatosi in qualità di gestore della emergenza Sabato 21 Gennaio.
Esempio di report dei dati acquisiti con Reson 7125 e Optech ILRIS utilizzato dai tecnici dell’unità di crisi per supporto alle decisioni. Successivamente i dati sono stati messi a disposizione dell’Università di Firenze, in qualità di centro di competenza del dipartimento della Protezione Civile, per ulteriori analisi.
Visualizzazione in tempo reale dei dati rilevati sopra e sotto il pelo d’acqua. Il capo del Nucleo Sommozzatori di Milano, Angelo Guarnaschelli, coordina le operazioni di rilievo mentre Marco Fumanti (Codevintec) opera con il Software di navigazione e acquisizione PDS2000 dall’interno della Nereide.
Laser Scanner ILRIS-HD durante le prime fasi di rilievo 3D ad alta definizione della Concordia
(Fonte: Codevintec)
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