 Cold Weather Airborne è il progetto della NASA che con l'invio di un laboratorio scientifico volante, installato su un Dc-8, affronterà la difficile sfida di calcolare la portata delle precipitazioni nevose in corso (GPM - Global Precipitation Measurement) e misurare contemporaneamente la nevicata dallo spazio.
GPM sarà infatti la prima missione satellitare internazionale che fisserà un nuovo standard per le misure di precipitazione, fornendo in tutto il mondo, ogni tre ore, le più evolute osservazioni su pioggia e neve. "La neve è notoriamente difficile da misurare mentre cade", ha detto Walter Petersen del Wallops Flight Facility NASA. "I fiocchi di neve contengono quantità variabili di aria e acqua, e svolazzano, oscillano e vanno alla deriva non appena lasciano le nuvole. Sapere quanto è umido un fiocco di neve permette agli scienziati di misurare il contenuto complessivo d'acqua. Una nevicata molto umida e pesante può paralizzare una città e la neve sciolta è una fonte cruciale di acqua dolce in molte zone". Saranno controllate le precipitazioni e la loro fisica, come i tipi di fiocco di neve, le dimensioni, le forme, i numeri ed il contenuto d'acqua. Queste proprietà influenzano sia il modo in cui interpretare che quello per migliorare le nostre misurazioni. Lavorando in collaborazione con l'agenzia Environment Canada, l'esperimento della NASA GPM Cold-season Precipitation (GCPEx) misurerà la pioggia e la neve che cadrà in Ontario, dal 17 Gennaio al 29 Febbraio. La campagna con il DC-8 è stata progettata per migliorare le stime satellitari di precipitazioni nevose e per testare le funzionalità di validazione da terra, in anticipo rispetto al previsto lancio del satellite principale GPM nel 2014. Il laboratorio scientifico volante NASA DC-8 è allestito con un radar e un radiometro per simulare le misure che il satellite GPM dovrà prendere nello spazio. Ad un'altitudine di 10 chilometri, il DC-8 farà vari passaggi sopra un'estesa rete di indicatori e sensori di neve posti a terra. Il satellite principale GPM è in costruzione presso il Goddard Space Flight Center NASA di Greenbelt, nel Maryland, con strumenti forniti dalla NASA e dal suo mission partner giapponese la Aerospace Exploration Agency (JAXA). La sonda sarà in orbita attorno alla Terra ad un'inclinazione di 65 gradi, coprendo tutto il mondo, dal Circolo Polare Antartico al Circolo Polare Artico. Avrà un radiometro a microonde e un radar delle precipitazioni a doppia frequenza, capace di distinguere le dimensioni e la forma di un fiocco di neve, il che influisce sulla quantità di acqua contenuta. Conoscendo queste proprietà microfisiche, il satellite porterà a stime più accurate di pioggia e neve, soprattutto durante l'inverno o ad alte latitudini, dove la neve è la forma dominante di precipitazione. Mentre il DC-8 volerà sopra le nuvole, altri due aerei, uno dalla University of North Dakota ed un altro dal Canada, voleranno tra le nuvole, per misurare le proprietà microfisiche, all'interno delle gocce di pioggia e dei fiocchi di neve. Il sistema è integrato anche con avanzati radar di terra che effettueranno la scansione dell'intera colonna d'aria, dalle nuvole alla superficie terrestre. "Queste misure multiple delle nevicate forniscono un modello, un quadro completo, da cima a fondo, del processo delle precipitazioni nevose", ha aggiunto Petersen".
Per ulteriori informazioni sulla field validation GCPEx, visitare il sito: http://www.nasa.gov/gpm
Per tramissioni video ed immagini: http://svs.gsfc.nasa.gov/goto?10890
(Fonte: NASA)
Il laboratorio scientifico volante NASA DC-8 vola oltre il Pinnacles vicino a Mt.. Whitney, in California, durante un volo di prova nell'inverno del 1998. (Jim Ross / NASA)

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