Pericoli nascosti dei navigatori GPS stradali |
| Redazione GEOmedia |
| Martedì 10 Gennaio 2012 09:18 |
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La giovane donna di 33 anni di Sanremo, per seguire le indicazioni del navigatore satellitare della sua auto, si è trovata in piena notte in bilico su un burrone, ed è stata costretta a chiamare soccorso alle 3 e mezza di notte. E' successo in località Vetta, nell'entroterra di Ventimiglia. A salvarla in extremis sono stati i carabinieri che per raggiungerla sono stati costretti a camminare un'ora su quella che, invece di essere una strada, era poco più di un sentiero. L'automobilista ha riferito di aver trascorso la giornata a Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, con alcuni amici. Alla sera era partita per tornare a casa ed aveva impostato il navigatore sulla "via più breve". Un errore. La donna ha seguito alla lettera le indicazioni e si è ritrovata su una mulattiera sterrata, molto stretta. Ma ha deciso di proseguire, finchè l'auto non è rimasta bloccata in bilico sul ciglio della strada. Ancora pochi centimetri e sarebbe precipitata per centinaia di metri. Alle 3.30 circa la donna, in piena crisi da panico, ha chiamato il 112 e sono partiti i soccorsi. Una decina di giorni fa era capitato una cosa simile ad una famiglia bolognese finita con l'auto nel pantano del fiume Feltrino, in provincia di Chieti. Colpa dei navigatori "impazziti"? In parte. Dipende molto dalla risposta che l'automobilista dà alla domanda - fondamentale - che il sistema elettronico fa sempre prima di partire: "Scegliere il percorso più veloce o più breve?". Rispondere con leggerezza significa giocare alla roulette. Il percorso "più breve" potrebbe comprendere una carrettiera, un sentiero neppure asfaltato che porta a destinazione sì, ma tra mille difficoltà o pericoli, come è capitato all'automobilista di Sanremo. Sui GPS più vecchi la domanda "breve o veloce"non è nemmeno contemplata e la scelta sulla rotta da seguire va fatta una volta per tutte nelle impostazioni di base. Inoltre, la cartografia memorizzata dal navigatore potrebbe essere imprecisa. Sembra assurdo, proprio oggi con mappe che "coprono" 103 Paesi e con una cartografia che comprende 34 milioni di chilometri di strada in tutto il mondo e 13.4 milioni di chilometri in Europa. Eppure il difetto in alcuni casi è macroscopico perché i navigatori non sono macchine "statiche" ma vanno aggiornate ogni anno con nuovi software e nuove cartografie. Se non lo si fa i guai possono essere molto seri. Ma anche nel caso di auto nuovissime ci possono essere imprecisioni se la macchina è un modello originariamente destinato ad un altro Paese: nelle cartografie ci sono mappe di tutta Europa ma il mercato delle auto d'importazione fa arrivare in Italia vetture destinate alla Spagna, ai tedeschi modelli per il mercato italiano e così via: le cartine ovviamente sono perfette per il cosiddetto "Paese principe", un po' meno per gli altri. In questo caso andrebbe cambiato il cd con la cartografia del proprio Paese ma è un'operazione che pochi fanno. (Fonte: Repubblica Genova) Vedi anche: |
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