Mappe collaborative degli effetti del terremoto da INGV |
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Fulvio Bernardini
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Venerdì 24 Aprile 2009 14:05 |
Fare l'indagine macrosismica in seguito a scosse non è una curiosità legata al fatto di sapere se la gente ha sentito scricchiolare muri o visto cadere oggetti, ma serve a misurare gli effetti di tutte le scosse avvertite sul territorio e sulle costruzioni ed è uno strumento prezioso per dare informazioni su come devono essere realizzate le costruzioni antisismiche in futuro.
La tecnica dell'indagine macrosismica è stata fondata nel 700 dallo studioso Robert Mallet. In Germania questo servizio è addirittura fornito dalle poste.
Il problema vero dell'Italia non è tanto quello di non poter prevedere i terremoti (non li prevedono nemmeno gli scienziati californiani e giapponesi), ma è quello legato al crollo di case anche per effetto di una scossa di 5.8 Richter che, in altri paesi come appunto il Giappone e USA provoca solo poche lesioni.
L'INGV, tramite il servizio www.haisentitoilterremoto.it mette dunque adisposizione uno strumento collaborativo tramite il quale fornire informazioni sulle scosse avvertite e siu loro effetti nelle varie zone d'Italia. L'osservazione di un singolo individuo viene probabilisticamente associata ad un valore delle scale M.C.S. ed E.M.S. Le mappe che compongono il servizio non hanno carattere definitivo e vengono aggiornate quando sono disponibili nuovi dati.
Proprio ieri, in relazione all'ultimo evento sismico registrato alle ore 17.14, di magnitudo 4.0 nella zona Velino Sirente (a circa 15 km a sud-est de l'Aquila) è stata resa disponibile, come di consueto, la mappa dei risentimenti macrosismici.
Per chi volesse consultarla è disponibile a questo link: http://www.haisentitoilterremoto.it/index.php?page=list.
(Fonte: INGV)
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